LA RIABILITAZIONE DELLA DISTORSIONE DI CAVIGLIA

Ti è mai capitato di prendere una storta? Di avere una distorsione della caviglia?

Se hai già avuto una distorsione sai che è un evento traumatico molto doloroso, ma dal quale si può guarire facendo il corretto percorso riabilitativo.
Forse saprai anche che è un evento molto frequente ( 21% degli infortuni sportivi), soprattutto tra chi fa sport come pallavolo, basket, calcio o trekking.
Sia che tu faccia sport a livello agonistico o amatoriale o che ti sia infortunato/a camminando per andare al lavoro, la cosa importante è curare correttamente la distorsione per recuperare bene e velocemente ed evitare recidive.

Qual è la prima cosa da fare dopo una distorsione della caviglia?

Visto che la distorsione presuppone un trauma, a meno che non sia molto lieve, devi accertarti con una radiografia che non ci siano fratture.
Puoi andare al pronto soccorso o dal medico di base, oppure contattare il tuo fisioterapista di fiducia per consigliarti su cosa sia meglio fare.
Una volta che hai appurato che non ci sono fratture o lesioni gravi che necessitino di intervento chirurgico la prima cosa da fare è immobilizzare la caviglia e tenerla a riposo.
L’immobilità ed il riposo permettono ai tessuti traumatizzati la guarigione.
Quando la caviglia è contenuta da un buon bendaggio i legamenti lesi si disinfiammano e possono cicatrizzarsi correttamente, recuperando la loro funzione di stabilizzazione dell’articolazione.
Per le prime 24/72 ore può essere utile applicare del ghiaccio per circa 15/20 minuti, anche più volte al giorno, in modo da ridurre dolore e gonfiore.
Mantieni più tempo possibile la gamba sollevata in posizione declive, con il piede più alto del petto, in modo da aiutare a ridurre il gonfiore ed i lividi.
Se la lesione è grave e l’appoggio del piede doloroso, sarà necessario l’utilizzo delle stampelle per poterti muovere senza sollecitare i legamenti danneggiati dal trauma.

Quanto tempo ci vuole per guarire?

Il tempo di guarigione di una distorsione di caviglia dipende da diversi fattori: la gravità della distorsione, i trattamenti che effettuerai, le tue condizioni fisiche prima del trauma (peso, allenamento, elasticità muscolare) e la tua età.

I danni dei legamenti hanno tre gradi di gravità a seconda dell’entità della lesione:

Grado I (lieve): stiramento dei legamenti senza arrivare alla rottura degli stessi, con dolore contenuto. È possibile camminare con un leggero dolore.

Grado II (moderato): strappo parziale dei legamenti, segni di instabilità articolare con dolore e difficoltà a camminare.

Grado III: (severo) lesione completa di uno o più legamenti, forte gonfiore e lividi, instabilità della caviglia ed impossibilità a camminare.

Un trattamento corretto ed esercizi specifici e mirati sono fondamentali per un buon recupero dopo la distorsione alla caviglia. Se la distorsione non viene curata la tua caviglia può indebolirsi, sviluppare un dolore cronico ed aumentare le possibilità di subire successive e più gravi distorsioni.

Distorsione di caviglia: il trattamento

Terminata la fase di immobilizzazione e di riposo, la cui durata dipende dal grado di lesione è molto importante iniziare il trattamento.

Mobilizzazione e trattamento manuale

Prima inizi la rieducazione prima si ridurrà il dolore e potrai avere un recupero completo della funzionalità della caviglia, tornando a fare le attività quotidiane e sportive che fai di solito.

Inizialmente è necessario mobilizzare manualmente l’articolazione per ripristinare tutti i movimenti della caviglia e delle articolazioni del piede, che a causa del dolore, del gonfiore e della rigidità sono limitate nel movimento.
E’ importante inoltre decontratturare quei muscoli che a causa del trauma sono irrigiditi e dolenti, lavorano male ed hanno perso il loro trofismo e la loro elasticità.
Se il piede e l’area attorno ai malleoli è gonfia il drenaggio manuale e dei semplici esercizi di riattivazione della pompa muscolare ridurranno velocemente l’edema.
Se hai dolore al ginocchio, all’anca o in altre zone del corpo è possibile che tu abbia mantenuto posture viziate a causa del dolore alla caviglia oppure usando le stampelle, stando coricato o tenendo la gamba sollevata.
Questi dolori regrediscono con il trattamento e la ripresa del cammino e del carico.

La fase successiva è la ripresa del cammino e di un corretto schema del passo.

Solitamente, dopo una distorsione alla caviglia, il cammino è poco fluido, l’approccio del piede al suolo avviene senza frammentazione tra il retropiede ed avampiede, la fase di spinta è debole e dolente ed il risultato sarà che camminerai zoppicando.
Ti insegnerò quindi come portare attenzione all’appoggio del piede ed al trasferimento del carico in modo da riprendere a muoverti, camminare e correre nella maniera migliore e su tutti i differenti tipi di terreno.
A questo scopo sarà necessario recuperare la propriocezione, quella funzione che contribuisce a garantire l’equilibrio, la stabilità, la coordinazione e la corretta esecuzione dei movimenti.

Gli esercizi di ginnastica propriocettiva, necessitano innanzitutto di un’articolazione con un buon grado di mobilità articolare ed un buon tono muscolare.
Si inizia con un allenamento di difficoltà progressiva, (ad occhi aperti e chiusi, in condizioni di maggior e minore equilibrio, dosando la percentuale di carico sull’articolazione) di durata crescente, con l’utilizzo di attrezzi specifici come tavolette e superfici instabili.

Altri esercizi per il recupero dopo una distorsione di caviglia

– l’auto massaggio della pianta del piede con palline o tavolette specifiche
– la mobilizzazione attiva in scarico della tibio-tarsica e delle dita del piede
– gli esercizi di trasferimento del carico in appoggio monopodalico o bipodalico
– il rinforzo muscolare degli arti inferiori, soprattutto dei muscoli della flessione dorsale ( es.: sollevare solo la punta del piede da terra contro resistenza) e della flessione plantare del piede (es.: sollevarsi sulle punte dei piedi)
– gli esercizi di deambulazione su diverse superfici (inclinata, in salita, in discesa, piano accidentato, ecc. )
– esercizi di deambulazione a diversa velocità e con cambiamento repentino di direzione
– in fase avanzata corsa, salti su tappeto elastico o da/su gradini di diversa altezza

Tutti questi esercizi vanno ovviamente integrati nelle diverse fasi del trattamento in base alla velocità ed alla tua capacità di recupero ed apprendimento.
Ti suggerisco quindi di affidarti alla supervisione di una persona competente e di fiducia, che abbia l’esperienza per guidarti nel processo di recupero e guarigione.
Per maggiori informazioni sui percorsi di riabilitazione e recupero visita questa pagina del mio sito
https://andreagandini.it/di-nuovo-in-pista-fisioterapia/

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