LE TENDINOPATIE 

COSA SONO

Con il termine tendinopatia si definisce qualsiasi tipo di sofferenza o infortunio a carico dei tendini, ovvero  quella porzione di tessuto connettivo che collega il ventre muscolare alle ossa, permettendo il movimento delle articolazioni.
Quando un tendine viene sollecitato in maniera eccessiva, a causa di sforzi ripetitivi o di altre cause che approfondiremo in seguito, i tessuti di cui è composto vanno in sofferenza, ed il corpo attua una reazione difensiva (immunità innata) per tentare di guarirli.

Avremo quindi una tendinopatia, nello specifico una tendinite, ovvero l’infiammazione del tendine.
L’infiammazione in generale è un meccanismo di difesa e di protezione dei tessuti, il cui obiettivo finale è quello di ristabilite un equilibrio, ridurre la sofferenza ed avviare un processo riparativo delle strutture danneggiate.
Il meccanismo dell’infiammazione consiste infatti in cambiamenti nel flusso sanguigno, aumento della permeabilità dei vasi sanguigni e la migrazione di fluidi, proteine ​​e globuli bianchi dalla circolazione al sito di danno tissutale.
Parleremo di infiammazione acuta o tendinite quando essa dura solo pochi giorni, mentre viene definita infiammazione cronica o tendinosi quella che ha una durata più lunga (mesi o anche anni).

SINTOMI

I sintomi più comuni ed ormai noti delle infiammazioni tendinee sono il dolore, il gonfiore, il calore e l’impotenza funzionale.
Questi sintomi possono presentarsi separatamente o tutti insieme, a seconda della gravità della infiammazione ma anche della reazione ad essa; reazione che può essere molto diversa da persona a persona.

Il dolore si presenta solitamente in corrispondenza del tendine interessato, ma può irradiarsi anche in aree del corpo limitrofe, come l’articolazione o l’arto. Il dolore peggiora con il movimento ed è uno dei meccanismi di difesa dell’infiammazione, in quanto perseverando con il movimento il tessuto del tendine andrebbe incontro ad un ulteriore peggioramento. Come conseguenza si potrebbe poi avere una lesione completa oppure ad una sofferenza cronica.

Gonfiore  e calore non sono sempre presenti o evidenti, sono localizzate in corrispondenza del tendine interessato o dell’articolazione ad esso limitrofa e sono indice della reazione infiammatoria in atto. Come già detto a seguito dell’infiammazione vi è un aumento della vascolarizzazione dei tessuti e della permeabilità dei vasi sanguigni e questo può indurre gonfiore e calore, a volte molto evidenti.
L’impotenza funzionale può essere causata dal dolore, dal gonfiore o da ambedue queste reazioni, non sempre è proporzionata alla gravità della condizione del tendine, ma è un indice chiaro della necessità di rivolgersi ad un medico e di sottoporsi ad accertamenti ed analisi mediche.

Dolore e rigidità o difficoltà nel muovere altre zone del corpo anche lontane dalla zona della tendinopatia possono presentarsi e sono la conseguenza di compensi e reazioni che il nostro corpo mette in atto per mantenere al meglio un equilibrio psico-fisico ed energetico e per reagire al sintomo doloroso. Proprio per questo, come vedremo più avanti, il trattamento deve prendere in considerazione l’intero sistema in quanto a livello fisico, psichico ed emotivo non esistono separazioni.

CAUSE E FATTORI DI RISCHIO


Le cause principali delle tendinopatie sono i traumi, il sovraccarico funzionale dei tendini, i movimenti ripetitivi o le malattie sistemiche/ autoimmuni (diabete, artrite reumatoide)

Le tendiniti si sviluppano spesso in persone il cui lavoro o hobby comporta movimenti ripetitivi, oppure in persone con forte rigidità articolare o muscolo tendinea. Anche l’età può essere un elemento che ne facilita l’insorgenza, in quanto i tessuti con il tempo tendono ad irrigidirsi e disidratarsi, diventando quindi più vulnerabili e soggetti ad infortuni.

La prevenzione delle cause più prevedibili di infiammazione quali rigidità o movimenti ripetitivi è quindi fondamentale. L’esercizio fisico specifico, il movimento e la consapevolezza corporea sono necessari per prevenire le tendinopatie, mantenere forza ed elasticità muscolare e rompere quelle routine di movimento che predispongono il nostro corpo all’usura, al dolore e ai traumi. Molto frequentemente infatti le tendinopatie insorgono senza “causa apparente” in persone che non si prendono cura del proprio benessere, sotto il profilo motorio, alimentare, comportamentale e relazionale.

TRATTAMENTO

Il trattamento delle tendiniti può essere di diversi tipi: farmacologico, chirurgico o riabilitativo conservativo e spesso i diversi approcci vengono integrati tra di loro.
Mi occuperò principalmente del trattamento riabilitativo, in quanto è l’ambito specifico ed elettivo del mio lavoro, successivamente del trattamento pre e post chirurgico.

Il trattamento farmacologico esula dal mio campo professionale ed inoltre è solitamente un approccio sintomatico, cioè un trattamento che si occupa principalmente di eliminare il dolore  (ovvero il sintomo) mentre non affronta le cause, non modifica le abitudini  posturali, il movimento, la condizione di muscoli e articolazioni e le attitudini comportamentali, che sono le cause principali di queste patologie.

L’approccio che utilizzo nel trattamento riabilitativo in caso di tendinopatia, mira a ridurre i sintomi – dolore, gonfiore e impotenza funzionale – ricercando e modificandone le cause a livello fisico e posturale, insegnando anche al paziente ad avere maggior consapevolezza corporea, in modo da evitare i comportamenti che alimentano o creano l’infiammazione.

Sebbene il riposo sia fondamentale in caso di sofferenza dei tendini, l’intervento riabilitativo deve essere il più tempestivo possibile per evitare il cronicizzarsi del dolore e la comparsa di compensi (es. posture antalgiche, riduzione o alterazione del movimento) che renderebbero più lungo e meno efficace il recupero.

Il trattamento permette di ridurre eventuali edemi, migliora il metabolismo dell’area interessata, riduce le tensioni muscolari causate dal dolore (contratture antalgiche) e ripristina la corretta mobilità articolare, restituisce al paziente fiducia nelle proprie abilità motorie e nella possibilità di tornare ad una vita normale.
lo scopo di un corretto percorso di riabilitazione motoria è, a mio avviso, quello di ridurre la rigidità muscolo-tendinea attraverso esercizi di stretching e di rilassamento, ed insegnare al paziente ad avere maggior percezione corporea ed attenzione al movimento, per ridurre lo sforzo e la ripetitività del gesto, cause frequenti delle tendinopatie.

Migliorare la percezione corporea

Attraverso tecniche manuali e correzioni verbali, insegno al paziente a prestare attenzione al corpo, al modo in cui si muove, respira e controlla la tensione muscolare, in modo che possa modificare la postura ma anche il modo di reagire al dolore o alla paura che spesso lo accompagna.
Questa maggior attenzione al corpo ed al movimento, insieme alla riduzione delle contratture e della rigidità tendinea, stimola i processi riparativi e mette l’organismo nella condizione di una reale e duratura guarigione.

L’utilizzo di tecniche di respirazione e rilassamento, di cui mi avvalgo sempre durante le sedute, permette a tutto il corpo di riequilibrarsi e di ritrovare il normale livello di energia e dinamicità, spesso ridotto dal dolore e dalla paura di peggiorare il sintomo.

Trattamento pre e post chirurgico

Nel caso in cui la tendinopatia sia grave (rottura completa di uno o più tendini) e necessiti di intervento chirurgico, il trattamento riabilitativo sarà indicato sia prima che dopo l’intervento.

Nella fase di preparazione alla chirurgia il trattamento sarà focalizzato a:
– ridurre il gonfiore
– rilassare la muscolatura
– mantenere ove possibile la mobilità articolare.

Nella fase post-chirurgica sarà invece importante:
– facilitare e rendere più rapido il recupero della mobilità articolare
– impostare un corretto schema di movimento, evitando rigidità e compensi
– ridurre il gonfiore
– recuperare una completa mobilità articolare
– ripristinare la muscolatura in termini di elasticità, forza e scioltezza
– ritrovare fiducia e piacere nel muoversi e fare attività fisica

CONCLUSIONI

L’intervento riabilitativo, sia nelle tendinopatie più lievi che in quelle più severe, permette una più rapida e corretta guarigione evitando cronicizzazioni e compensi patologici dovuti a posture antalgiche ed alla reazione al dolore ed alla paura di non poter tornare a muoversi. Il trattamento consente il recupero delle abilità motorie e spesso è l’occasione per un percorso di crescita nella consapevolezza corporea e nella capacità di prendersi cura della propria salute e quindi della propria vita.

 

 

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